Dieterich Buxtehude. Baroque organ music

Eleorg025
Formato: 1 CD
CD: Disponibile
Price : 14,50 € + Spedizione
Compositore
Dieterich Buxtehude
Artista
Walter Gatti, organo
Organo
Dell’Orto & Lanzini (2011)
Luogo
Chiesa della Madonna di Fatima, Pinerolo, Torino, Italia

Di Dieterich Buxtehude (1637-1707),  compositore e organista di origine danese , si può dire che fu uomo di vasta cultura (la scuola di latino della sua città era tra le più rinomate all’epoca e la sua famiglia era di rango culturale piuttosto elevato), generoso e assai apprezzato dai conoscenti, in patria e altrove. Buxtehude  visse in diverse città della Germania  prima di stabilirsi definitivamente  a Lubecca, città in cui divenne estremamente famoso. Il suo stile musicale spesso lascia sorpresi per l’evidente miscela di arditezza linguistica e densità della massa sonora, per l’alternanza fra costruzioni taglienti, brio e oasi di estenuata serenità. Il suo appare oggi uno stile per certi versi drammatico, imprendibile, quasi barbarico. Questo è vero per la sua musica in generale, ma particolarmente per la sua produzione organistica a cui dette un contributo determinante la sua esperienza diretta della costruzione degli organi. In realtà la musica di Buxtehude rappresenta una sintesi dell’intera sua epoca. Il suo stile organistico ebbe una duplice matrice: da una parte si collegava alla tradizione olandese facente capo a Sweelinck, caratterizzata da un costante dialogo fra concettosità contrappuntistiche e imprevedibili estri di carattere libero e capriccioso; dall’altra parte stava invece la maniera di Weckmann, legata alla tradizione espressiva italiana. Di queste duplici modalità espressive Buxtehude si servì in maniera libera e intelligente, adottando ora l’una ora l’altra. È il cosiddetto Stylus Phantasticus, ovvero la maniera, consapevolmente teorizzata all’epoca, di comporre senza seguire regole date, ma anzi con tutta la libertà (formale ed espressiva), col fine primario di suscitare meraviglia e partecipazione emotiva. Ciò che fa grande Buxtehude è proprio lo straordinario controllo di una materia sonora tanto variegata e multiforme. L’apparente impressione di “disordine” e di magmatica estroversione della sua musica non è altro, dunque, che una paradossale, consapevole manifestazione ultima del compositore.

Altre notizie su questo CD
Registrato a Pinerolo, Italia, nel 2013
Booklet di 16 pag interamente a colori con testi in italiano e inglese
Include  un commento musicologico con note biografiche sul compositore
Riporta una biografia dell’artista
Contiene una scheda completa dell’organo con disposizione fonica e fotografie

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