Gordon Young. Organ works

Eleorg 19072
Formato: 1 CD
CD: Available in Stock
Price : 14,50 € + Spedizione
Compositore
Gordon Young
Artisti
Daniele Bianchi, organo
Organi
Grande organo Diego Bonato (2013) - Balbiani Vegezzi-Bossi
Luoghi
Parrocchia Sant'Anastasia, Villasanta (MB), Italy

Gordon Young è stato un famoso organista e compositore americano del nostro tempo nato a McPherson, Kansas nel 1919, la sua notorietà è dovuta specialmente per il repertorio organistico e corale. I suoi studi musicali si sono svolti al Southwestern College a Winfield, Kansas ed in seguito sono proseguiti grazie a una borsa di studio al Curtis Institute of Music di Philadelphia con l’organista Alexander McCurdy negli anni 40’, in seguito, ha ricevuto la sua laurea come Doctor of Sacred Music da Southwestern nel 1964. Young ha ricevuto 18 consecutivi premi annuali di composizione ASCAP. Ha al suo credito oltre 800 composizioni pubblicate, e un grande numero di anthems come “Now Sing We Joyfully unto God”. Fra la sua opera per organo, il Prelude in Classic Style, è entrato nel repertorio standard degli organisti e Cathedral Suite insieme a Baroque Suite, è stata incisa dal celebre organista olandese Feike Asma. Young è morto il 2 Ottobre 1998 a St. Clair’s Shores, Michigan. Una delle sue composizioni, Contempora Suite è stata usata dalla Florida Bandmasters Association per concorsi di Solo & Ensemble. Nelle sue opere organistiche, Young dimostra una notevole versatilità con una scrittura neoromantica e con vari brani che si ispirano al repertorio dei grandi compositori barocchi. Chiaramente ispirato a Johann Sebastian Bach è, per esempio, il Preludio della Cathedral Suite mentre l’Aria dello stesso brano, richiama fortemente gli autori del periodo romantico con la sua struggente e malinconica melodia. Gli altri movimenti della Suite sono molto concisi e contrastanti e permettono una grande varietà nell’uso dei registri solistici fino alla Toccata finale, in stile francese con un poderoso tema affidato al pedale e una figurazione di accordi alternati alle tastiere dapprima nella tonalità minore e, nel finale, con il passaggio a quella maggiore fino ai grandi e solenni accordi che chiudono la Suite. The “Happy Trumpeter” è un breve e brillante pezzo costruito secondo lo stile dei Trumpet tunes barocchi dal ritmo vivace e dalla piacevole melodia che colpisce subito l’ascoltatore. Il brano alterna, come da tradizione, un registro solista in dialogo con il “Plenum” dell’organo. Il Prelude in classic style è una delle composizioni più popolari di Young ed è tra i brani più eseguiti. Pezzo molto brillante, in uno stile che richiama chiaramente gli stilemi compositivi di Antonio Vivaldi, il Preludio presenta un “refrain” melodico con un ritmo marcato alla mano destra contro una serie di accordi ribattuti alla sinistra, una breve cadenza e una coda di grandi accordi chiude maestosamente questo brano. Holiday è scritto per il solo pedale e ha le caratteristiche tipiche del “showpiece” organistico dove l’esecutore è chiamato ad un virtuosismo che lo vede impegnato ad eseguire anche parti polifoniche alla pedaliera. Il brano è scritto nella forma ABA ed è di notevole effetto. La Passacaglia e fugato è un’opera più estesa rispetto alla norma che si trova comunemente nei pezzi di Young. La Passacaglia è basata sul canonico basso presentato come da tradizione al pedale a cui seguono le variazioni che presentano un costante crescendo e una scrittura che si infittisce fino all’inizio del fugato, trattato in maniera molto libera che porta, dopo vari episodi, ad una grandiosa conclusione con le sonorità più possenti dell’organo. Basato sul celebre spiritual omonimo, il Preludio su “What a friend” è una composizione molto raffinata e delicata dove Young dimostra la sua capacità di scrivere su melodie tradizionali con quello stile inconfondibile e neoromantico che lo contraddistingue. Il breve Trumpet Voluntary è una graziosa miniatura in stile barocco per il registro della Tromba che presenta una melodia di immediato ascolto che si ripete più volte. Pageant è uno dei brani più “virtuosi” scritti da Young che usa, per questo pezzo, anche un linguaggio decisamente più moderno rispetto a quello usato normalmente. Il brano è molto libero, scritto in forma di Fantasia con degli episodi che tornano più volte nel corso del pezzo e fin dalla brillante apertura l’autore ci fa intendere di aver voluto scrivere una composizione di grande impegno. Episodi centrali alternano momenti tranquilli ad altri molto rapidi e vivaci e la frase di apertura torna più volte fino a concludere il brano con un grande accordo suonato dal “Tutti” dell’organo. La Sonatina è un piccolo brano tripartito che si apre con una Toccata nello stile di Bach a cui segue una Sarabanda (forma musicale molto cara all’autore) che presenta un semplice tema eseguito solisticamente. Il Finale, intitolato curiosamente “Postillon” richiama appunto gli squilli del corno dell’antico “Postiglione” e aggiunge un pizzico di originalità a tutta la composizione. Young ha scritto tre raccolte di “Preludes for the Worship” dove vengono usati gli stili e le forme più diverse. I quattro pezzi proposti, che possono essere presentati anche come una Suite sono molto contrastanti tra loro iniziando con un Trumpet Tune in stile moderno dal ritmo molto marcato a cui segue un’Aria dolcissima con una romantica melodia. Il Foglio d’album è una sorta di piccolo scherzo con vari dialoghi alle tastiere e Jubilation non ha bisogno di presentazione in quanto il titolo è assolutamente esplicativo riguardo al carattere del brano: vigoroso, dal ritmo marcato e scritto in forma rapsodica. Pur essendo brani molto brevi, questi pezzi hanno un carattere proprio che li rende estremamente accattivanti e gradevoli sia quando eseguiti in gruppi sia quando suonati singolarmente. La Carol Fantasia è un brano scritto in forma molto libera e basato su alcuni temi natalizi molto popolari. L’incipit scritto in forma di Toccata presenta al pedale il Corale “Von Himmel hoch” in maniera molto vigorosa a cui seguono i vari episodi che si fondono tra loro sempre con una logica conseguenza fino al Carillon finale che presenta l’immancabile tema dell’”Adeste Fideles” che corona questa stagionale composizione. La Suite Barocca è un altro brano molto conosciuto di Young e, a dispetto del titolo, potrebbe essere definita Suite romantica per le caratteristiche armoniche e melodiche che vi si ritrovano. Il solenne Plein Jeu è scritto in forma libera, quasi una Fantasia con un motivo ricorrente di grande effetto che apre e chiude la composizione. La Marcia sembra quasi uno Scherzetto e anche qui troviamo un ripetersi melodico-ritmico che rende il brano inconfondibile. L’Aria centrale presenta una bellissima melodia con raffinate modulazioni mentre la Toccata, in puro stile sinfonico, chiude grandiosamente la composizione passando nel finale da una tonalità minore a una maggiore in un dialogo serrato. Le Variazioni sull’Inno “Nettleton” sono un altro brano di ampio respiro composto da Young. Anche la scrittura, così come già visto in “Pageant” è più evoluta rispetto alla norma rendendo il brano un piacevole pezzo da concerto. L’Inno è presentato all’inizio con una semplice armonizzazione a cui seguono le variazioni molto diverse tra loro e molto contrastanti con un grande uso di particolari sonorità come nella seconda e quinta variazione. Dopo una variazione “di passaggio” il finale presenta una vigorosa e libera Toccata dove il tema dell’Inno viene presentato al pedale più volte contro una virtuosistica figurazione alle tastiere. Dopo un intermezzo in forma di Fanfara, viene ripresa la Toccata che chiude rapsodicamente il brano.

 

Uscita prevista 20 luglio 2019

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