Pietro Alessandro Yon. Complete organ music vol. 4

Eleorg049
Formato: 1 CD
CD: Disponibile
Price : 14,50 € + Spedizione
Compositore
Pietro Alessandro Yon
Artista
Diego Cannizzaro
Organo
Pacifico Inzoli (1898)
Luogo
Palermo, Italia

Le Sonate per organo di Pietro Alessandro Yon (Settimo Vittone, 1866 – Huntington, 1943) rappresentano le composizioni più colte dell’intero suo corpus organistico. La Sonata Prima, pubblicata nel 1916 presso G. Shirmers – New York, è dedicata Al Reverendissimo ed Illustre Padre Angelo de Santi, S. J. Presidente dell’Associazione Italiana di S. Cecilia e Direttore della Scuola Superiore Pontificia di Musica Sacra in Roma. La Sonata è tra le prime composizioni che Yon pubblicò (la precedono solo La Toccata dedicata a Remigio Renzi, il Natale in Sicilia e i due Concert Study) e si presenta come un esercizio di composizione unito al tempo stesso ad una rivisitazione delle forme musicali con cui Yon si confrontò durante il periodo dei suoi studi a Roma. L’intera sonata è scritta in trio, l’Allegro del primo movimento ha una conduzione delle parti che richiama alla mente le sonate in trio di J. S. Bach benché Yon strutturi il movimento su due temi. Nel primo movimento Yon predilige sonorità di media intensità per esaltare al massimo la pulizia e il rigore delle tre voci. Il secondo movimento è un Adagio molto intenso, tripartito, fondato sul dialogo tra i registri dell’Oboe e la Viola nelle sezioni esterne inframezzato in quella centrale dal dialogo tra i registri del Flauto e del Clarinetto; anche in questo movimento Yon richiama Bach nel continuo richiamo tematico fra le tre voci. Il terzo movimento è un Minuetto con struttura ABA1CA; Yon approfitta dell’alternanza delle sezioni per dare indicazioni timbriche interessanti ed originali, la sezione C reca l’indicazione di Musetta in cui, su una nota fissa del pedale, si alternano veri giochi sonori. Il quarto ed ultimo movimento è un Tema e Variazioni in cui Yon sfoggia virtuosismo tecnico e compositivo; la quarta variazione è l’unica pagina della sonata in cui l’autore abbandona la scrittura a tre voci per abbandonarsi ad un passaggio virtuosistico per pedale solo. La conclusione del movimento e dell’interna sonata è affidata una sapiente fuga a tre voci il cui soggetto è il primo tema del primo movimento. La Sonata Cromatica (seconda) venne pubblicata da Yon nel 1917 presso J. Fischer & Bro. – New York ed ha una importante dedica: A Joseph Bonnet, Organiste de la Societé des Concerts du Conservatoire et du grand Orgue d St. Eustache, Paris. Tra il 1917 e il 1919 Joseph Bonnet tenne più di 100 concerti negli Stati Uniti e nel 1921 fondò la Eastman School of Music in Rochester (New York – USA). Sono anni in cui negli Stati Uniti si cerca di assimilare quanto di meglio la tradizione organistica europea abbia prodotto nei secoli, i contatti tra musicisti si moltiplicano e sappiamo bene che Yon era molto pronto a tessere relazioni proficue sul piano professionale. Il primo movimento della seconda sonata ha un incipit fortemente icastico, i grandi accordi forti irrompono subito e proiettano l’ascoltatore in un’atmosfera molto turbinosa. Al primo tema fortemente ritmico si alterna un secondo tema molto tranquillo e sognante, con sonorità morbide, il cui contrasto esalta al massimo le possibilità espressive di entrambi i temi. La caratterizzazione cromatica è particolarmente presente nel primo tema, il virtuosismo non è mai fine a sé stesso ma contribuisce ad enfatizzare la tensione che pervade tutto il primo movimento. Nel secondo movimento il tema cromatico contribuisce fortemente a dare un carattere triste e la scelta di affidare la prima esposizione del tema al registro dell’Oboe è molto funzionale; il secondo movimento prosegue alternando momenti di malinconia con momenti onirici costantemente sorretti dal costante incedere cromatico. Infine il terzo movimento è diviso in una Fantasia di rara intensità armonica fondata su marcati contrasti sonori e una ferrea Fuga coerentemente condotta sul soggetto, ovviamente cromatico, che conduce l’ascoltatore all’esplosione sonora finale, molto declamata, che riassume tutta la tensione cromatica accumulata nel corso dell’intera sonata nelle sette note discendenti per semitoni cromatici al pedale su un poderoso accordo suonato alla massima sonorità. La Sonata romantica (terza) venne pubblicata nel 1922 pure presso J. Fischer & Bro. – New York cinque anni dopo la pubblicazione della Sonata Cromatica; nel mentre Yon pubblicò tante opere importanti, prima fra tutte il Concerto Gregoriano. Il linguaggio della Sonata Romantica è differente rispetto alle prime due sonate, Yon ha pienamente sviluppato il suo peculiare stile fondato su temi molto caratteristici ed accattivanti supportati da un virtuosismo spettacolare e ammaliante. La Sonata Romantica adotta la forma ciclica ed il tema ricorrente è immediatamente presentato come primo tema su sonorità molto forti. Il primo movimento è elaborato in maniera molto raffinata, Yon chiede continuamente combinazioni di sonorità differenti che a volte si alternano, a volte si intersecano, a volte danno luogo a sezioni in Allegretto pastorale e conducono l’ascoltatore alla conclusione del movimento con un Allegro maestosamente cantabile. Il secondo movimento, Adagio, è un momento di sospensione estatica sulle sonorità della Voce Celeste e del Clarinetto che presentano spunti tematici nuovi, in un sapiente uso delle tensioni armoniche: alla fine del movimento il Clarinetto scende nella tessitura bassa preparando l’ingresso del tema conduttore dell’intera sonata affidato alla Voce Celeste, un vero coup de theatre considerato che per tutto il secondo movimento non si era mai sentito mentre, nel corso del primo movimento, il tema era stato sempre presentato con sonorità robuste e subito dopo, all’inizio del terzo e conclusivo movimento, verrà riproposto esattamente come all’inizio del primo. Il terzo movimento è un gran bel pezzo sinfonico, è un Allegro brillante dallo stile toccatistico che progressivamente riversa tutta la tensione in un grande finale sinfonico e magniloquente. (Diego Cannizzaro)

Altre notizie su questo CD
Registrati nella chiesa di San Domenico a Palermo il 29 e 30 marzo 2017.
Booklet di 12 pag interamente a colori con testi in italiano e inglese
Contiene una biografia dell’artista
Include un commento musicologico 
Contiene una scheda completa dell’organo con disposizione fonica e fotografie

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